Accademia degli Assorditi









Storia
L’Accademia, fondata in Urbino intorno al 1560 da Gallo Galli con il nome di “Accademia degli Assorditi”, alternò durante la sua esistenza periodi di prosperità e di decadenza. Nel 1831, con la generale abolizione delle Accademie voluta dall’autorità ecclesiastica, venne soppressa anche quella degli Assorditi. Soltanto qualche anno più tardi riprese l’attività, per cessare di nuovo e definitivamente nel 1862 alla morte del suo ultimo Presidente, Francesco Puccinotti. L’Accademia aveva per impresa la nave di Ulisse con le Sirene e il motto “Canitis Surdis”. Una sua citazione appare nel 1633 ne La selua poetica sonetti di Gio. Leon Sempronio urbinate nella notte di Bologna il Vigilante, e ne gli Assorditi d’Urbino il Fuggitivo.
Il 7 febbraio 2023 è stata ricostituita.

L'Accademia degli Assorditi si propone come centro di vita associativa, di partecipazione e pluralismo.
La sua missione è approfondire la conoscenza promuovendo attività culturali in ogni campo, sul modello delle
antiche Accademie" basato sul dialogo e la conversazione, dove il passaggio di conoscenze veniva guidato da
una figura eminente ( il maestro ) nell'ambito di uno scambio circolare, fra pari".
É laica e aconfessionale, e non ha alcun fine di lucro.
Ha sede nella città di Pesaro ed opera nel territorio della provincia di Pesaro Urbino.

L'Accademia ha per logo il mito di Ulisse e le sirene. Il motto Canitis Surdis letteralmente vuol dire o “voi state cantando ai sordi” o “cantate ai sordi”. Unito all'icona del mito di Ulisse e le sirene mi sembra di facile interpretazione.
È noto che le sirene affascinavano gli uomini con canti meravigliosi che affascinavano gli uomini, mache erano vaghe lusinghe tali da portare alla rovina e alla morte.
Ulisse, consapevole di questo pericolo, ha tappato le orecchie dei compagni con la cera, perchè fossero sordi ai suadenti, ma vuoti e mortali richiami di questi mostri frmminili, metà donne e metà uccelli.
Il motto dell'Accademia dice alle fallaci maliarde: “cantate quanto vi pare, ma il vostro canto arriva a noi che, come i compagni di Ulisse, siamo sordi alle sue melodie e quindi non ci facciamo attrarre da esso”.
Fuor di metfora gli Accademici Assurditi, cioè "quelli che si fanno sordi" si professano seguaci della vera saggezza, sordi a tutti i falsi allettamenti che vengono dal mondo.
Prof. Roberto Danese, Filologia Classica, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.









OLTRE SAPIENS - 13 marzo 2026
Presentazione del libro "La mente preistorica" di Matteo Bedetti.











